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Vöggr
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mwawVöggr, mwbaVogg, mwbqWigg o mwbgWigge fu un giovane del mwbwVI secolocite-ref-1[1] noto per aver dato a mwdaHrólfr Kraki (Hroðulf nel mwdqmwdgBeowulf) il soprannome mwdwKraki e per aver vendicato la sua morte.
Contents
• Note
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Lo Skáldskaparmál
Nello mwfamwfqSkáldskaparmál di mwfgSnorri Sturluson, Snorri racconta che Hrólfr fu il miglior mwfwre di Danimarca, noto per il valore, la generosità e l'indulgenza. Un giorno un bimbo povero di nome mwgaVöggr, detto Wigge, si recò alla corte del re a Lejre ed espresse la sua sorpresa per il fatto che un così grande re fosse magro come una pertica (kraki). Hrólfr disse che Vöggr gli aveva dato un nome che era jabben e diede a Vöggr un anello d'oro in ricompensa. In segno di gratitudine Vöggr giurò a jabben o Hrólfr che l'avrebbe vendicato se fosse stato ucciso.
La Hrólfs saga kraka ok kappa hans
La mwhqmwhgHrólfs saga kraka ok kappa hans dice che quando Hrólfr Kraki si recò dal re mwhwsvedese Aðils (mwiaEadgils), la regina mwiqYrsa (madre di Hrólfr) gli presentò un uomo chiamato mwigVöggr che lo intrattenesse. Questo Vöggr notò che Hrólfr aveva la faccia magra come il piolo di una scala (mwiwKraki). Felice di questo soprannome Hrólfr diede a Vöggr un anello d'oro, e Vöggr giurò di vendicare Hrólfr se qualcuno l'avesse ucciso.
Hrólfr visse in pace per qualche tempo. Tuttavia, la sua sorellastra mezzelfa mwjqSkuld si sposò con Hjörvarðr (mwjgHeoroweard), uno dei re tributari di Hrólfr, e cominciò ad istigare il marito contro il fratellastro. Con il pretesto che volevano aspettare tre anni prima di pagare il tributo accumulatosi in una volta sola, ottennero tempo e Skuld riuscì a mettere insieme un grande esercito di forti guerrieri, criminali, mwjwelfi e mwkanorne. Usò mwkqseiðr (incantesimi) per nascondere la grande armata a Hrólfr e i suoi campioni.
Poi arrivarono a Lejre durante uno mwlayule per le celebrazioni di metà inverno, con tutte le armi nascoste nei carri. Una battaglia cominciò e come nelle mwlqmwlgGesta Danorum mwlwBödvar Bjarki combatté posseduto da uno spirito d'orso finché non fu svegliato da Hjalti. Skuld usò la sua magia per resuscitare i guerrieri caduti e dopo un lungo combattimento Hrólfr e tutti i suoi berserkr caddero.
Skuld divenne regina di Danimarca ma non governò bene. I fratelli di Bödvar Bjarki, Fróði l'Alce e Þorir Zampa-di-Segugio giunsero in Danimarca per vendicare il fratello. La regina svedese Yrsa diede loro un grande esercito guidato da Vöggr. Catturarono Skuld prima che potesse usare la sua magia e la torturarono fino alla morte. Poi eressero un tumulo per Hrólfr Kraki dove fu sepolto insieme alla sua spada Skofnung.
Il Chronicon Lethrense e gli Annales Lundenses
Il mwnqmwngChronicon Lethrense e gli mwnwmwoaAnnales Lundenses narrano che Rolf Krage fu un grand'uomo nel corpo e nell'anima ed era così generoso che nessuno gli chiedeva due volte la stessa cosa. Sua sorella mwoqSkulda era sposata contro il volere di Rolf con Hartwar/Hiarwarthcite-ref-2[2] (mwpgHeoroweard), uno mwpwjarl mwqatedesco della mwqqScania, ma probabilmente Rolf aveva dato a lui Skulda insieme alla mwqgSvezia.
Questo Hartwar giunse in mwraZelanda con un grande esercito e disse che voleva rendere omaggio a Rolf, mentre in realtà lo uccise insieme a tutti i suoi uomini. Solo uno sopravvisse, mwrqWigge, che finse di prestare omaggio ad Hartwar; poi lo infilzò con una spada, così Hartwar fu re per una sola mattina. Comunque, secondo un'altra leggenda, fu invece un Ake a uccidere Hartwar e a diventare re.
Le Gesta Danorum
Le mwsqmwsgGesta Danorum (Libro 2) di mwswSaxo Grammaticus narrano che un giovane uomo chiamato mwtaWigg rimase impressionato dalla stazza di Roluo (Hrólfr) e gli diede il soprannome di mwtqKrage, che indica un grande tronco d'albero usato come scala. Roluo apprezzò il paragone e ricompensò Wigg con un pesante braccialetto. Wigg da parte sua giurò a Roluo che l'avrebbe vendicato se mai fosse stato ucciso.
Roluo poi sconfisse Athislus e diede la Svezia ad un giovane uomo chiamato Hiartuar (mwtwHeoroweard), che sposò anche la sorella di Roluo, mwuaSkulde. Lei comunque non apprezzò il fatto che il marito dovesse pagare tasse a Roluo e lo incitò a ribellarsi contro di lui. Andarono così a Lejre (città che Roluo aveva costruito) con armi nascoste nelle navi, con la scusa che volevano pagare un tributo.
Furono ben accolti, ma dopo il banchetto, quando molti giacevano addormentati abbattuti dal vino, gli Svedesi e i Goti (cioè i mwuwGeati) procedettero ad uccidere tutti nella reggia di Roluo. Dopo una lunga battaglia, che coinvolse il campione di Roluo, Bjarki, che combatté posseduto dallo spirito di un orso finché non fu svegliato dal compagno Hjalti, i Geati vinsero e Roluo fu ucciso.
Hiartuar chiese a Wigg se avrebbe voluto combattere per lui, e Wigg accettò. Hiartuar volle dargli una spada, ma egli insisté nel riceverla dalla parte dell'elsa. Con l'elsa in mano, Wigg trafisse Hiartuar con la spada e vendicò Roluo. Svedesi e Geati poi uccisero a loro volta Wigg. Il re svedese Høtherus (che prende il nome dal dio mwvwHöðr), fratello di Athislus, succedette a Roluo e divenne mwware di Svezia e mwwqDanimarca.
Altri personaggi con lo stesso nome
Note
cite-note-11. ↑ La sua datazione non è mai stata oggetto di discussione: è stata dedotta sia dalla cronologia interna delle fonti stesse sia dalla datazione dell'incursione di mwzaHygelac in mwzqFrisia intorno al mwzg516. È inoltre supportata da scavi archeologici nei tumuli di mwzwEadgils e mwaaOhthere in mwaqSvezia. Per una completa discussione della questione, si veda mwagDet svenska rikets uppkomst (mwaw1925) (in mwbasvedese) di mwbqBirger Nerman. Per la presentazione dei reperti archeologici ritrovati, si veda mwbgGamla Uppsala, Svenska kulturminnen 59, Riksantikvarieämbetet (in svedese), di Elisabeth Klingmark, o mwcaquesta presentazione dell'Ufficio del Patrimonio Nazionale Svedese mwcqArchiviatomwcg il 24 agosto 2007 in mwcwInternet Archivemwda. (in mwdginglese).
cite-note-22. ↑ mwegHartwar secondo il mwewChronicon Lethrense, mwfaHiarwarth secondo gli mwfqAnnales Lundenses.
Bibliografia
• Traduzioni inglesi della mwgqmwggHrólfs saga kraka ok kappa hans originale in norreno:
• mwhqLa Saga di Hrolf Kraki e dei suoi Campioni, Peter Tunstall (2003). Disponibile mwhwqui e mwiaqui
• mwigLa Saga di Re Hrolf Kraki, Jesse Byock (1998), Londra. ISBN 0-14-043593-X. Un estratto dell'opera è presente mwjqqui
• "Re Hrolf e i suoi campioni" incluso in mwjwEirik il Rosso: e Altre Saghe Islandesi, mwkaGwyn Jones (1961), Oxford University Press, Oxford. ISBN 0-19-283530-0
• mwkwSaga di Hrolf Kraki, mwlaPoul Anderson (1973), Ballantine Books, New York. ISBN 0-345-23562-2. Del Rey Books, New York. ISBN 0-345-25846-0. Ristampato nel 1988 dalla Baen Books ISBN 0-671-65426-8
• mwmqDet svenska rikets uppkomst, mwmgBirger Nerman (1925) (in mwmwsvedese)
Collegamenti esterni
• mwnwHrólfs saga kraka ok kappa hans:
• mwog(NON) mwowHrólfs saga kraka ok kappa hans da heimskringla.no
• mwpq(NON) mwpgFornaldarsögur norðurlanda: Hrólfs saga kraka ok kappa hans dall'Università dell'Oregon
• mwqa(NON) Sagnanet: Hrólfs saga kraka, su saga.library.cornell.edu.
• mwqgChronicon Lethrense e mwqwAnnales Lundenses:
• mwrg(EN) mwrwmwsaChronicon Lethrense e mwsqAnnales Lundenses (traduzione di Peter Tunstall)
• mwta(EN) mwtqmwtgChronicon Lethrense e mwtwAnnales Lundenses (traduzione di Northvegr)
• mwuq(EN) Libro 2 delle Gesta Danorum, Online Medieval & Classical Library, su omacl.org. URL consultato il 1º gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2009).
• mwuw(EN) La Relazione della Hrólfs saga kraka ok kappa hans e del Bjarkarímur con il Beowulf di Olson, 1916, Progetto Gutenberg, su gutenberg.org.
• mwvq(EN) mwvgmwvwSaga degli Ynglingar (traduzione di Samuel Laing)
• mwwg(EN) mwwwmwxaGróttasöngr (traduzione di Thorpe)
• mwxgSkáldskaparmál:
• mwyq(NON) Skáldskaparmál, su heimskringla.no.
• mwzq(EN) CyberSamurai Encyclopedia: Edda in Prosa - Skáldskaparmál, su cybersamurai.net. URL consultato il 1º gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2007).
• mwzw(NON) CyberSamurai Encyclopedia: Edda in Prosa - Skáldskaparmál, su cybersamurai.net. URL consultato il 1º gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2007).